giovedì 10 luglio 2008

MacBook Air si può fare !!!!!















A parte il motto che forse porta un pò sfiga
segnalo questa iniziativa...... si può vincere un macBook Air partecipando a questo contest,
basta avere un blog, sito etc..

l'iniziativa è stata organizzata da Risparmiare
su Guadagnorisparmiando

martedì 20 maggio 2008

Zlatan e L 'uomo ragno

Prima di pubblicare il pezzo scritto dal sapiente Delfo, faccio una premessa;
come leggerete si potrà capire che sono leggermente INTERISTA...ma proprio leggermente direi,
mi ritengo però abbastanza serio e capace di tenere un profilo di obiettività.
Questo scudetto è stato vinto meritatamente, dopo una stagione molto difficile per la beneamata
sotto tutti gli aspetti; una catena di infortuni che farebbe impallidire chiunque, alla faccia dei 2 /3 giocatori per ruolo, praticamente tutta la stagione senza Materazzi da settembre a Gennaio(e mai più tornato ai suoi livelli del mondiale), contemporaneamente: senza Vieirà, Dacourt, Stankovic mai al meglio per la spina calcaneare, Cambiasso fuori 2 mesi, Maicon fuori un mese e mezzo, Samuel e Cordoba fuori da gennaio, Ibra ha giocato da gennaio con una infiammazione al rotuleo del ginocchio...
Possono bastare? ecco analizzando questa situazione vorrei vedere se qualcuno pensa ancora
che avessimo ancora giocatori di alto livello da schierare... abbiamo giocato da gennaio con
un centrocampo rattoppato con solo Zanetti unico presente, gli altri o erano in recupero di condizione dall'infortunio, oppure fuori. Qui grandissimi meriti al Mancio che ha saputo tenere duro e non far mollare i ragazzi rischiando anche qualche giovane vedi Balotelli, Pelè etc.., questo per rispondere a chi non è ancora sicuro delle sue qualità di tecnico vero Delfo? :-).
Ricordo a tutti che all'Inter il tanto osannato Lippi ha fallito con una squadra, che annoverava tra le sue fila, giocatori come Baggio, Ronaldo, Vieri, Sousa, Peruzzi, Panucci, Jugovic etc..
e non sto ad elencarvi altri allenatori ed altri giocatori.
Altra difficilissima situazione da gestire è stata la stampa vergognosa e faziosa nei confronti dell'inter; faccio un paio di esempi?
ma si!!
è tutta la stagione che parlano e sparlano dell'inter, che anche con errori (ci sta che si sbaglino delle partite durante la stagione) è rimasta in corsa per lo scudetto e la Coppa Italia e diciamo il primo lo ha vinto la seconda vediamo, e non ha mai parlato del fallimento Milan, arrivato ad oltre 20 punti dalle prime e fuori da tutto..., la Juventus, che tra le sue fila annovera giocatori fregiati da campioni del mondo senza giocare le coppe, eppure sempre fuori dal giro scudetto e fuori anche dall'unica competizione extra che aveva "la coppa Italia (eliminta dalle riserve dell'inter)" eppure a sentir la stampa sembra abbiano fatto un grandissimo campionato (contenti loro son contento anche io) ,
la Super Roma(Ah ah) che ha perso punti con le piccole nei momenti topici della stagione.
Di tutto questo non si è mai parlato, è sempre stata crisi Inter, come gioca bene la Roma e bla bla bla...
E Poi dulcis in fundo il finto scandalo delle intercettazioni architettato ad arte
giusto la settimana della partita scudetto, salvo poi scoprire che tutte le intercettazioni non avevano nulla di rilevante nei confronti dei tesserati Inter.....
Di una cosa mi sono vergognato molto: quel centinaio di pseudo tifosi interisti che si è recato a Parma a creare scompiglio e casino, in una guerriglia urbana che di sport non ha nulla......(Vergogna).
Dopo tutto questo, ho cmq goduto come non mai ad aver vinto questo scudetto all'ultima giornata
e ringrazio la squadra e il Mancio per le vittorie e le emozioni che hanno regalato a noi tifosi.........
e agli altri non posso che dare appuntamento all'anno prossimo "da Campioni",
con un pò di imparzialità in più da parte della stampa, la bellezza delle partite e del tifo corretto
e gioioso dei bambini ( Non di quel centinaio di imbecilli che è andato a parma a fare del casino l'ultima giornata di campionato).....
Ora gustiamoci l'Europeo e sempre Forza Inter.........


Ora il pezzo del Delfo:


L’Inter è una grande squadra piena zeppa di campioni, addirittura per ogni ruolo ha 2/3 giocatori di livello assoluto; con questa premessa posso tranquillamente affermare che lo scudetto sia stato vinto dalla squadra più forte, anche se il tutto poteva essere chiuso molto prima, vista l’assenza dalla corsa dello scudetto di alcune squadre come il Milan (per il quale è ormai finito il ciclo d’oro) e la Juve (per le note vicissitudini) e nonostante la presenza una grande Roma, dal gioco bello e spumegginate ma troppe volte fine a se stesso e Totti dipendente. Ma perché l’Inter ha sempre tutte queste difficoltà? La risposta è semplice, l’Inter, poiché fatta di giocatori di livello assoluto, è una grande squadra, ma non è una grande società, ha infatti un presidente che non sa scegliere i propri collaboratori, una classe di dirigenti poco competente (vedi per esempio Marco Branca o Lele Oriali, il secondo sicuramente un gran giocatore ma poi basta..) ed un allenatore che onestamente non riesco ancora a decifrare, per ora Mancini per me rimane ancora solo un ex-giocatore di gran classe.

Walter Zenga è stato forse il miglior portiere che ha mai difeso la porta dell’Inter, è stato sicuramente uno dei più forti portieri degli anni ’80-’90, un vero interprete del ruolo, come tutti i portieri di gran classe un pazzo (nel senso buono) sia dentro che fuori del campo e poiché dotato anche di bell’aspetto un gran donnaiolo. Forse questo modo sbarazzino di interpretare la vita gli ha impedito di far parte della squadra di dirigenti dell’attuale Inter, con suo enorme rammarico e, aggiungo io, con rammarico anche dei tifosi, poiché Zenga, oltre ad aver sempre dichiarato amore eterno per l’Inter, è sicuramente più capace delle persone che citavo prima, ci pensi bene Moratti e si ricordi anche di altri eccellenti esclusi, lo “zio” Bergomi per tutti.

Terminata la carriera di calciatore, Walter Zenga, il cui soprannome, per le sue acrobazie tra i pali, è l’Uomo Ragno, ha iniziato la carriera di allenatore, girovagando come uno zingaro per mezzo mondo, Italia (piccola apparizione in serie D), Stati Uniti, Croazia, Romania, Emirati Arabi! Sicuramente l’Uomo Ragno si è fatto le ossa e seppur trattandosi di campionati “minori” ha vinto qualche campionato e qualche coppa! Rimasto senza panchina un mese e mezzo fa è stato chiamato a Catania per salvare la squadra dal baratro della B!!! Di certo non poteva pensare che, oltre a dover salvare il Catania, avrebbe potuto anche aiutare la sua amata Inter a regalarsi un altro scudetto. Infatti, e questa è storia recentissima, se l’Inter nell’ultima giornata di campionato non fosse riuscita a battere il Parma, Zenga, fermando la Roma, avrebbe potuto regalare non solo la salvezza al suo Catania ma anche ugualmente lo scudetto all’Inter! L’ultima giornata del campionato è finita proprio così, l’Uomo Ragno ha fermato la Roma ed ha aiutato la sua Inter, che comunque ha vinto a Parma! Ecco, l’Inter ha vinto a Parma ed ironia della sorte anche l’Inter ha aiutato Zenga, poiché vincendo la Roma si è un po’ disunita e quindi il Catania di Zenga è riuscito a pareggiare! Il bello di tutto questo è che mentre il pazzo Zenga si dannava per aiutare se stesso, il suo Catania ed (in cuor suo) anche l’Inter, il giocatore dell’Inter più simile a Zenga ha aiutato lo stesso Uomo Ragno: sto parlando di Zlatan Ibrahimovic, soprannominato lo “zingaro”! Zlatan è attualmente uno dei giocatori più forti al mondo, ha un caratteraccio, ha pochi amici, è scontroso, ha un soprannome non bello ma Dio lo ha dotato della cosa più importante per uno sportivo, il talento, un immenso talento che lo rende anche, per i suoi comportamenti non sempre ortodossi, antipatico a tutti, ma a lui questo non importa, sa di essere il più forte, sa di poter essere sempre decisivo. Così è successo a Parma, lo “zingaro” non giocava, per diversi problemi fisici, da due mesi, ma appena entrato ha fatto sfracelli e con una doppietta ha aperto le porte del Paradiso per l’Inter, aiutando anche chi zingaro non è per soprannome ma per tutto il girovagare calcistico che fino ad oggi ha fatto, ossia Walter “l’Uomo Ragno” Zenga!!

Alla fine quindi hanno vinto il talento, Zlatan, e l’Uomo Ragno, che non ha messo a disposizione del Catania il suo talento tra i pali, ma ha messo a disposizione la sua esperienza ed il suo gran cuore, la sua voglia di vincere!!

Mi raccomando presidente Moratti, se vuole bene alla sua Inter confermi all’Inter il talento dello “zingaro” ma porti a Milano anche il cuore e la fede interista dell’Uomo Ragno, mai dimenticato dai tifosi.

La Penna del Delfo!

sabato 17 maggio 2008

W gli Alpini

Il 9-10-11 maggio a Bassano del Grappa vi è stata l’ottantunesima adunata nazionale degli Alpini; non so se tutti voi sappiate di cosa si tratta, ma sappiate che è un evento incredibile in cui decine e decine di migliaia di alpini (questa edizione erano 350 mila!!) si ritrovano in una città e, indossando orgogliosamente il loro cappello verde con penna nera, fanno festa per 3-4 giorni, ricordando i caduti e l’importanza degli alpini con una bellissima sfilata finale, preceduta nei giorni precedenti da un tripudio di cori, fanfare, panini porchetta salame e salciccia, il tutto condito da migliaia di litri di vino!! E’ una festa bellissima, in cui tutti possono partecipare e festeggiare gli alpini assieme agli alpini! (solo gli alpini però possono indossare il berretto con la penna, chi non lo è per rispetto non deve farlo!)

Personalmente era la seconda adunata cui partecipavo come simpatizzante (la prima era stata qualche anno fa a Genova) e ancora una volta sono tornato a casa con un ricordo bellissimo.

Perché vi racconto tutto ciò? Perché a queste adunate l’atmosfera che si respira è bellissima, gli alpini, la gente comune si ritrovano per il gusto di essere presenti, di divertirsi, per il piacere di stare assieme, in serenità e felicità! Pur essendo la città invasa da migliaia e migliaia di persone, l’organizzazione degli alpini è perfetta, nulla è lasciato al caso, non ci sono problemi, ci si deve solo divertire, tutte le persone sembrano più buone!

Il tutto è spiegabile dal fatto che la gente, da nord a sud, da est ad ovest, ama gli alpini, li rispetta, tutti più o meno sanno dei sacrifici che gli alpini hanno fatto durante la guerra e dei sacrifici che continuano a fare nelle missioni di pace o nelle emergenze dovute per esempio a calamità naturali.

In queste adunate ci sono sia alpini giovanissimi sia alpini ultra ottantenni, tutti accomunati dallo stesso spirito, come se tale spirito si mantenesse intatto da anni, basti pensare che praticamente la totalità degli alpini di leva finito il servizio militare si iscrive all’associazione locale degli alpini, perché un alpino è alpino per sempre!

Non voglio essere ipocrita e pensare che tutti i 350 mila alpini presenti Bassano fossero brave persone, anche tra di loro sicuramente ci sarà stata qualche mela marcia, ma sicuramente quello che rappresentano è un qualcosa di sano, di positivo; quello che rappresentano è l’amicizia, l’ospitalità, il sacrificio per gli altri, la solidarietà e la fratellanza! Mentre camminavo in mezzo a migliaia di persone sconosciute mi sentivo tranquillo e sereno, come fossi a casa, sicuro di dove stavo camminando, convinto che non mi potesse succedere niente di male! Questa, rispetto alla preoccupante quotidianità che stiamo vivendo in questi ultimi anni, è la vera cosa incredibile! Anche io mi sentivo più buono, più tollerante, più disposto verso gli altri! La realtà purtroppo oggigiorno è ben diversa, ma aver provato nuovamente alcune sensazioni mi ha reso felice e addirittura speranzoso che le cose possano migliorare, che problemi come la droga, la malavita organizzata, l’immigrazione clandestina, la delinquenza minorile possano essere arginati, superati! Grazie alpini per le splendide ore che ho passato e la speranza che avete riacceso in me!

Volevo fare inoltre alcune considerazioni. Innanzitutto ci tengo a precisare che nonostante le migliaia e migliaia di persone ed i fiumi di vino terminata l’adunata dell’ultimo giorno gli alpini hanno ripulito la città come mai si era visto, segno di enorme civiltà! Preciso inoltre che nonostante qualche alpino abbia alzato un po’ “troppo il gomito” (come tra l’altro è logico in queste occasioni) non vi è stato assolutissimamente nessun disordine ed anzi l’allegria di tali persone era coinvolgente e molto divertente.

Infine alcune immagini, alcune cartoline che porterò nella mia mente: uno striscione con scritto “Gli amici non chiedono mai ma aiutano sempre”, la commozione di due vecchi alpini quando dopo anni sono ripassati sul Ponte degli Alpini di Bassano, teatro di una valorosa resistenza all’invasore, l’orgoglio di un alpino che durante la sfilata finale portava con sé il berretto con una bellissima penna nera di un suo amico che non c’è più ma che,da buon alpino, sarebbe stato fiero di essere lì, una signora che teneva stretta una bellissima rosa rossa legata ad un bigliettino riportante i nomi di due alpini caduti (e dispersi) nella campagna di Russia, un gruppo di alpini in festa su di un motocarro con un enorme damigiana di vino!!

Grazie alpini, grazie del vostro spirito, grazie per cosa rappresentate, grazie per cosa mi avete dato, peccato che io non abbia il diritto ad indossare il berretto con la penna nera…..

Grazie a Bassano del Grappa per il contorno messo a disposizione, forse Bassano è proprio il paese degli alpini per eccellenza!!

Ciao a tutti e speriamo di ritrovare sempre più tali valori anche negli eventi sportivi!

La Penna del Delfo!

martedì 18 marzo 2008

Olimpiadi in Cina: No grazie!



Chi mi conosce bene sa quanto ritenga importante lo sport a livello culturale e sa anche che sono sempre stato uno di quelli che ha sempre detto che lo sport non si deve fermare di fronte a taluni atti di violenza (quelli negli stadi per esempio), poiché lo sport è lealtà e cultura e non può essere stoppato dalla violenza degli ignoranti, anche se è bene sempre avere ben presente cosa è accaduto per esempio ai poveri Raciti (ripeto che in prigione vi è solo ancora una persona!!) e Sandri (dopo i RIS e C.S.I. stanno arrivando anche gli extra-terrestri per capire la traiettoria del proiettile!! assurdo ovviamente!!).

La situazione delle prossime Olimpiadi in Cina è però ben diversa, non si tratta di fermare il campionato di calcio di Serie A, si tratta di non far iniziare uno spettacolo che sicuramente sarà bellissimo (perché lo è lo sport) ma che inevitabilmente finirà per far decantare da parte dei media le lodi della Cina, in quanto paese organizzatore! Voglio evitare di leggere frasi del tipo “Organizzazione perfetta! La Cina è definitivamente pronta per l’apertura all’Occidente!”, “La Cina è uscita dalla sua staticità, è ormai pronta per un futuro roseo!”, etc.

No, le Olimpiadi sono il trionfo dello sport, della cultura, della competizione corretta, della lealtà; le Olimpiadi rappresentano un leale confronto tra popoli, sono un simbolo di libertà del gesto atletico ma anche della parola e dei diritti dell’uomo, un’Olimpiade va ben oltre una corsa od un salto, un gol od un canestro, l’Olimpiade è una festa immensa che deve essere celebrata appunto in un paese in cui i diritti dell’uomo cui accennavo prima sono rispettati!!

Ebbene questo in Cina non vi è, tutti lo sanno ma lo ignorano!! In Cina vi è un regime totalitario, dove non vi è possibilità di espressione, dove i carro armati vanno contro le persone (ricordate la tristemente famosa piazza più grande al mondo ossia piazza Tienammen?) armate solo dei pezzi di carta elencanti i propri diritti!! In Cina ogni famiglia può avere solo un figlio ( al massimo due mi sembra) e quindi se nasce una femmina e non un maschio quest’ultima diventa concime per le risaie!! (scusate l’immagine cruda, ma questa è la realtà ed io voglio raccontarla!!)

Non solo!, in questi giorni stiamo assistendo all’ennesimo sopruso, quello che sta accadendo in Tibet, ossia la repressione armata di un popolo che pretende la propria identità, che pretende la libertà, cioè pretende una cosa che in realtà gli è dovuta, di cui forse noi non sentiamo l’esigenza perché siamo nati liberi e non abbiamo mai dovuto pensare o desiderare di esserlo! In breve alla fine degli anni ’50 la Cina si impossessò del Tibet, ovviamente contro la voglia dei tibetani e nell’indifferenza del resto del mondo poiché in Tibet non vi è l’oro nero!! Da lì la vita dei tibetani è stata molto complicata, il Dalai Lama (il governatore spirituale e non) è stato costretto ad esiliare, la TV trasmette ormai solo più programmi cinesi, le coppie di tibetani sono osteggiate, sono state pianificate una nuova serie di vie di comunicazione Cina-Tibet per favorire al massimo l’occupazione del paese da parte di masse di cinesi!! Il tutto in questi ultimi anni è stato ancor più pressante, visto che in Cina ad essere inquinata non è solo l’atmosfera ma anche lo Yangtze (ovviamente inquinato lungo il suo cammino dagli stessi cinesi), il grande fiume cinese che garantisce (almeno fino ad oggi) la coltivazione del 70% del riso, del 50% del grano e dove si pesca il 70% del pesce cinese; cosa c’entra questo con la volontà di occupazione del Tibet? Beh oltre allo Yangtze anche tutti gli altri principali fiumi che attraversano al Cina nascono sull’Himalaya ed attraversano l’altopiano tibetano, il Tibet in pratica è per la Cina un’enorme riserva d’acqua, anzi la riserva d’acqua!! Ecco spiegato il tutto!

Quindi, se le grandi potenze del mondo se ne fottono altamente di tutto questo in nome del business, in nome del Dio Denaro, lo sport non può farlo!! Non può farlo!! Non può farlo!! Lo sport deve considerare questa situazione, non può esprimere l’apice del suo essere in una Nazione in cui vengono meno i diritti dell’uomo, di quello stesso uomo che rende grande, romantico ed indimenticabile il gesto sportivo!! Anche l’Olimpiade è business e giro di soldi, ma lo sport, gli sportivi, noi tutti non possiamo girare la pagine del giornale, non possiamo cambiare canale, non possiamo sospirare ed alzare le spalle!! Non è giusto!!

L’Olimpiade non sa da farsi!! Lo dice un romantico dello sport, lo sport che unitamente alla musica, ai libri ed alla cronaca è espressione dei popoli, è unità dei popoli deve fermarsi, perché in quella Nazione tutto questo non verrebbe rappresentato!!!!

In quest’ultima frase ho inserito un concetto in più, infatti ho detto “in quella Nazione!!”, già perché non voglio che il sacrificio di anni di migliaia di atleti vada vanificato, in sostituzione delle gare olimpiche che si dovrebbero disputare in estate in Cina è sicuramente possibile organizzare dei meeting e dei tornei in diverse città del mondo in cui disputare le gare, certo il tutto avrebbe meno pathos mediatico, ci sarebbe un giro di soldi inferiore ma sarebbe sicuramente realizzabile!! Inoltre un vero atleta la propria chance di medaglia olimpica se la giocherebbe anche in un campo di grano, indipendentemente dalla presenza di migliaia di giornalisti e di centinaia e centinaia di televisioni collegate!! Ovviamente gli sponsor non sarebbero d’accordo ma questo è un altro discorso, anzi è il solito….!!

Viva l’Olimpiade non in Cina, viva l’Olimpiade anche nei campi di grano, viva lo Sport, viva i diritti umani, viva il Tibet libero!!

La Penna del Delfo!

martedì 12 febbraio 2008

La penna del Delfo: La favola del Superbowl!

Purtroppo pur essendo stato 3-4 volte in America non ho mai avuto il piacere di assistere ad una partita, o meglio allo spettacolo, dei 4 principali sport americani, ho solo visto, emozionandomi comunque tantissimo, un torneo di street basket nel centro della Grande Mela.
Come detto sono 4 gli sport tipici americani, gli sport in cui gli americani si sentono gli assoluti maestri, in cui ritengono di essere senza ombra di dubbio i migliori al mondo.

Uno di questi è il basket, la famosa NBA; anzi addirittura loro non parlano di basket, ma solo di NBA, perché a loro dire l’NBA è più del basket, i vari Akim, Abdul, Byrd, Magic, Jordan , Shaq, etc. in effetti non hanno bisogno di presentazioni…

Altro sport incredibile è il baseball, con la National Baseball League; la pallina di un famoso fuori campo può valere anche centinaia di migliaia di dollari, a Chicago ho visto centinaia di persone con una pallina in mano a far la fila davanti ad un hotel nella speranza di farsi firmare la pallina dal loro battitore preferito.

Altro sport incredibile, magari meno noto ai più, è l’hockey su ghiaccio, la National Hockey League, basti pensare che di recente una partita di hockey su ghiaccio disputatasi all’aperto in uno stadio da football ha visto la partecipazione di oltre ottandaduemila persone; a ragion del vero in cuor loro gli americani sanno che il loro campionato è il più bello al mondo ma che in questo gioco forse non sono i migliori al mondo, anche perché, anche a loro dire, il migliore di tutti i tempi, sir “Stanley Cup” The Great One Waine Gretzky, è un canadese.

Anche se ogni americano ha appeso al muro di casa un basket, ha sotto il cuscino un guantone ed una mazza, ha un paio di pattini da ghiaccio, lo sport americano per eccellenza è senza dubbio il football americano, la National Football League.
E’ incredibile a credersi, ma il giorno della finale, il famoso SuperBowl, l’intera America si ferma, ma sul serio! Vengono garantiti i servizi definiti indispensabili ma per il resto tutti sono alla partita o davanti alla televisione! Tutti sono in attesa del fischio di inizio, tutti sono in attesa dello spettacolo, il giorno del SuperBowl è il giorno più atteso dell’anno, il giorno per eccellenza per tutti, neri e bianchi, donne e uomini, democratici e repubblicani, sono convinto che se Joe Montana, il quarterback (il ruolo del lanciatore) più famoso di tutti i tempi, si presentasse alle elezioni per la Casa Bianca vincerebbe senza problemi!
Proprio la scorsa settimana si è tenuta la finale, il SuperBowl, tra i New England Patriots ed i New York Giants; i primi erano gli strafoviriti, imbattuti sino alla finale, con il loro famosissimo quarterback Tom Brady, già vincitore di tre SuperBowl, bello, bravo e vincente, fidanzato da sempre con bellissime e famosissime donne; i secondi arrivavano da un cammino più lungo e difficile ed il loro quarterback Eli Manning era in una situazione difficile, un talento puro mai completamente maturato, il più piccolo della “famiglia reale della NFL”, sempre all’ombra del fratello Peyton, già vincitore del SuperBowl e del padre Archie, che giocò con ottimi risultati per 14 anni con i New Orleans.
Anche quella sera le cose sembravano mettersi male ma nell’ultima attacco della partita Eli prova il lancio della vita, quello che lo avrebbe consacrato, quello che lo avrebbe fatto ricordare a tutti come Eli Manning e non come il fratello di Peyton! Manca meno di un minuto alla fine e, proprio come in un film (americano), Eli lancia ed esegue il lancio che tutti gli americani sognano, che tutti gli americani sperano di fare! Il lancio è perfetto, da qui nascerà il touchdown della vittoria! La favola era andata a buon fine, come in uno dei miglior sogni americani!!

Da domani i Manning saranno ancor di più una famiglia reale, Eli sarà Eli, milioni di americani avranno un’altra bellissima storia da raccontare e tutti saranno sempre pronti a fare i talent scouts, per vedere se in un parco, in una strada o in un campo qualsiasi un bambino sta lanciando talmente bene da ipotizzare che possa il nuovo Joe Montana o forse anche il nuovo Eli Manning…

Questo è il football americano, uno sport che conquista tutti, nel modo più assoluto, uno sport che… “scusate…ma dalla finestra ho intravisto un bellissimo lancio...magari mi sbaglio...ma il ragazzino sembra avere un braccio molto interessante, forse niente di eccezionale ma preferirei approfondire...scusate…ci sentiamo alla prossima!!”

mercoledì 30 gennaio 2008

La gioia del Blog

Ciao Ragazzi, tra i commenti arrivati sul mio blog, uno in particolare
mi ha fatto molto piacere, riguarda il post su Marco Pantani.
Chi fosse interessato allo spettacolo può utilizzare i riferimenti presenti nel commento.


Ecco il commento:

Ciao,

Sono Clelia Notarbartolo e faccio parte dell’Associazione Culturale C.T.A.S., associazione priva di scopo di lucro che si occupa di teatro.

Dal 7 al 10 febbraio debutteremo con il nostro nuovo spettacolo “In polvere – Marco Pantani: ascesa e distruzione di un dio” al Teatro Studio Frigia Cinque di Milano (via Frigia 5). Saremo poi in scena con lo stesso spettacolo anche al Teatro Studio Uno di Roma (via Carlo della Rocca 6) dal 27 febbraio al 2 marzo.

Avendo molto a cuore la figura di Marco e volendo dare il maggior risalto possibile alla sua vicenda, ci fareste cosa molto gradita se poteste divulgare l’informazione.

Naturalmente voi tutti siete invitati a vederlo.

Per qualsiasi informazione e per prenotare potete rivolgervi ai numeri e alle mail in coda.

Sperando in un riscontro positivo, vi ringrazio e vi invio i miei saluti.

Per CTAS
Clelia Notarbartolo
329.6038595
clectas@yahoo.it

Presidente e regista CTAS
Alessandro Veronese
333.4417641
alectas@yahoo.it

Teatro Studio Frigia Cinque
Via Frigia 5 – Milano
tel/fax 02.719096 – 348.2903851
info@quintedicarta.it

Teatro Studio Uno
Via Carlo della Rocca 6 – Roma
320.2143405
prenotazioni@studiounoteatro.it

lunedì 7 gennaio 2008

La Penna del Delfo: Le proteste continuano!

Buongiorno a tutti, spero che tutti voi abbiate passato delle belle feste e vi siate riposati per bene!, perché il nuovo anno sarà pieno di proteste da continuare od iniziare ma soprattutto da vincere!

Infatti si può dire che il 2007 è finito ma alcune lotte o battaglie (in senso figurativo) continuano!

Mi riferisco per esempio alla protesta in onda ormai da più di un anno a Vicenza contro la volontà di costruire una nuova caserma americana, la Ederle 2 o come ormai tristemente famosa caserma Dal Molin, dal nome dell’attuale microaeroporto civile sul cui suolo si vuole appunto costruire tale caserma!!

Molti di voi non lo sanno, ma a Vicenza esiste una caserma americana meno famosa di quella di Aviano ma assai più strategica per l’esercito americano; in Germania attualmente esiste una caserma di importanza equivalente, volontà dell’America è quella di riunire le due caserme creando un unico punto strategico verso l’Asia e l’Africa, la nuova frontiera delle prossime guerre; la location scelta dagli americani è appunto quella di Vicenza.

I motivi della protesta sono molteplici ed a mio parere insindacabili. Scusate ma in un momento in cui dovunque si professa la pace sarebbe lecito aspettarsi la chiusura di una caserma, non l’ampliamento! Sbaglio? Probabilmente come al solito si parla ma poi si agisce in altro modo!

La nuova caserma in linea d’aria sorge a nemmeno 2 Km dal centro di Vicenza! Ma dico io è mai possibile! In questa caserma ovviamente vi sarà la presenza di mezzi pesanti, di super elicotteri che neanche al cinema si vedono, pertanto sia per il trasporto di questi mezzi, sia per il trasporto dei 2/3 mila nuovi soldati il traffico ne risentirà in modo assoluto, l’inquinamento (anche acustico) salirà alle stelle! Anche qui, correggetemi se sbaglio, la riduzione dell’inquinamento se non ricordo male è una parola di moda!, per esempio il comune di Milano proprio in questi giorni ha lanciato un’iniziativa per cercare di ridurre l’inquinamento nella zona centrale della città.

La creazione di un tale nuovo mostro (la caserma) e di un nuovo villaggio americano per ospitare le famiglie dei nuovi soldati creerà anche problemi di approvvigionamento idrico, di luce e gas, soprattutto se la location dove creare il nuovo villaggio americano è nella campagna vicentina, dove si assisterà anche alla distruzione di bellissime aree verdi e dove probabilmente, trattandosi di stradine, il traffico qui non avrà dei problemi in più , ma sarà semplicemente sconvolto!!

Voglio anche ricordare che all’interno di questa caserma sicuramente vi saranno (cosa che sarà ovviamente sempre negata) sostanze chimiche o “giù di lì….” la cui diffusione nell’etere potrebbe creare seri problemi!!

Di fronte a tutto questo, di fronte a centinaia e centinaia di persone che si stanno organizzando e mobilitando in maniera assai civile per protestare, di fronte a due cortei organizzati svoltisi a Vicenza in modo civilissimo con migliaia e migliaia di persone partecipanti da tutta Italia, cosa fa lo stato? Cosa fa il comune di Vicenza? Niente! Attenzione, non mi sto schierando politicamente, infatti l’ok alla costruzione della caserma fu dato quando al governo vi era la destra, ma oggi la sinistra non è proattiva per rivedere tale decisone!

Chi detiene il potere si barrica dietro a pretesti assurdi e ben presto le ruspe inizieranno a scavare! Io mi sento colpevole poiché, pur abitando in provincia di Vicenza, non partecipo in modo molto attivo alla protesta, ma voglio almeno in queste poche righe ringraziare chi invece da ormai più di un anno si batte contro la nuova caserma Dal Molin! E badate bene che non stiamo parlando di gruppi organizzati che protestano tanto per protestare o per spaccare qualcosa (vedi G8 a Genova), ma trattasi di padri di famiglia, insegnanti, professionisti, operai, studenti, etc. persone comuni e civili che si battono per una giusta causa!!

Trattasi infatti di giusta causa, non è essere anti-americani, è essere contro la guerra, per la vita, per una vita migliore nella propria città, per difendere la propria città da un mostro; proprio a giustificazione che la lotta non è contro l’America, voglio aggiungere che se quest’anno in America le elezioni presidenziali saranno vinte dai democratici (immagino, o meglio spero, Barack Obama od Hillary Clinton) vi sarà una corsa al disarmo e pertanto potrebbe essere la stessa America a stoppare il progetto “Dal Molin”! Mi pare quindi ancora più assurdo iniziare i lavori nei primi mesi del 2008!!

Concludo con un “Continuate così ragazzi, non arrendetevi” a tutte quelle persone che stanno portando avanti una protesta, una battaglia per una causa giusta!!

Alla prossima!